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Dal legno (e dagli
stracci) la carta.
Le umili cartiere che hanno prodotto per secoli la carta dei poveri
–quella gialla per la carne, quella azzurra per lo zucchero e quella
grigia per ogni uso. |
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Le cartiere che han dato, nel tempo, le
superbe carte filigranate per la nobiltà; le una e le altre uguali nei
loro ambienti e nelle operazioni fondamentali della lavorazione del
prodotto. Quasi gli Stessi Uomini, le stesse mani, la stressa perizia. |
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Sgorbie e scalpelli per lavorare il legno
in Val Gardena. La scultura in questa valle, ha tradizioni che
risalgono al medioevo e dal XVIII° secolo è il più diffuso
artigianato locale. |
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Laboratori di scultura del legno ad
Ortisei in Val Gardena. Le foreste che la dominano hanno sempre offerto la
materia prima per lo sviluppo di questo artigianato. |
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Oggi Ortisei, un paese di circa 5.000
abitanti, occupa nella scultura e derivati circa 700 persone divise tra
imprese a dimensione famigliare o industriale; altri 1.000 addetti a
questo lavoro sono occupati in tutta la Val Gardena.
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Costruttori di rastrelli
di Rongadizza,
frazione di Ortisei
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Antica segheria funzionante ad acqua a Lozio
in Valcamonica |
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Lavorazione del sughero a Calangianus in
provincia di Sassari
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Costruzione di botti in legno in
Sicilia.
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La paziente arte dell’intarsio ha una
profonda tradizione nei rinomati mobili d’arte di Treviglio nella bassa
bergamasca.
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Stoviglie intagliate
dai pastori di Mattinata sul Gargano. I motivi ornamentali sono
ripetitivi ed affondano le radici in epoche lontane.
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Interno di una cartiera
risalente al XV°
secolo ad Acquasanta a pochi chilometri da Genova. Dal legno la carta.
Quando nel II° secolo a.C. in Cina fu inventata la carta si utilizzo
la pasta fatta con le fibre di gelso. La più
antica documentazione europea sulla carta è del 1109
e risulta che nel 1076 in Italia già
esistesse una cartiera |
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Interni di una
antica cartiera a Pescia. |
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