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La forgiatura di
utensili con i magli di Bienno in Valcamonica.
Queste primitive officine, chiamate semplicemente
"mai" (magli), hanno spesso una
tradizione famigliare di diverse generazioni.
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I magli usufruiscono dei
ruscelli montani come forza-motrice e lo stesso ruscello alimenta più
laboratori, ancora oggi fiorenti |
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Il
ferro presente nelle miniere in Val Sclave e in
Valcamonica nel bergamasco, ha favorito fin dai tempi più remoti il
sorgere di infrastrutture trasformatrici come a
Schilpario.
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Fusione di Campane a Valduggia in Piemonte.
La leggenda attribuisce l’invenzione delle campane a
San Paolino vescovo di Nola nel V° secolo. Non v’è dubbio però che
l’oriente conoscesse le campane fin dal I° millennio a.C. |
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Prima del VII° secolo d.C. le campane si
facevano in lamina di ferro battuto ed avevano forma cilindrica
leggermente svasata; poi si cominciò a fondere in bronzo in officine
nomadi.
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I crogioli della Valduggia sono in attività
dal 1400, di generazione in generazione si tramandano questa preziosa
eredità. Particolari stampi vengono applicati alle sagome di fusione per
personalizzare la campana. |
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Per la fusione vengono approntati sagome di
terra che determinano la dimensione della campana ed anche la sonorità;
proprio in questa fase della lavorazione ogni mastro campanaro mette a
frutto i suoi segreti più esclusivi. |
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L’ultima fase è la fusione vera e propria. Il
bronzo raggiunto il giusto grado di temperatura (1200-1300 gradi) viene
fatto scorrere nei canali per riempire le forme.
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Fase
di lavorazione in una fonderia. Si preparano le cere
per la fusione di opere d’arte in bronzo; i bronzi poi usciti dalla
fusione vengono, a mano, ripuliti dalle bave e patinati da maestranze
artigianali altamente qualificate.
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Laboratorio di lattoniere. Comignoli
metallici di forme strane, tubi per stufe, grondaie ed altri oggetti di
uso quotidiano sono la tipica produzione di questi artigiani.
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Nel regno dell’alpinismo, a
Dolone di Courmayeur, prospera una delle più
antiche fabbriche di attrezzi da montagna, da tempo conosciuta in tutto il
mondo: dove si producono da oltre sessant’anni picozze, chiodi da roccia e
ramponi. |
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Maniscalco nell’oltre Po Pavese, Maniscalco
deriva dal tedesco “marahskalk” che significa
servo di cavalli. Il tramonto del cavallo nel lavoro agricolo e nei
trasporti segna anche la progressiva scomparsa di questa tipica figura di
artigianato dei nostri paesi. |
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