Il Rito di Monza

Pur essendo separate da una manciata di chilometri e appartenendo alla medesima diocesi, la Chiesa milanese e la Chiesa monzese seguono due riti diversi: la prima quello ambrosiano, la seconda quello romano.

Tale divergenza si spiega risalendo ai primi secoli dell'evangelizzazione, quando Monza era solo un pugno di case sparse fra mulini e campi, e quindi lontana dall'influenza politica e religiosa del capoluogo lombardo.

Furono i conquistatori "barbari" a imporre il proprio rito, e siccome Goti e Longobardi ricevettero l'insegnamento della dottrina cristiana direttamente dai monaci chiamati da Roma, Monza ne adottò le consuetudini.

La città difese sempre la propria autonomia religiosa, tanto che quando san Carlo, dopo il Concilio di Trento, tentò di uniformarla a Milano, i monzesi risposero con il motto "o ruman, o luteran". Il papa, preoccupato delle conseguenze, riconobbe le buone ragioni dei Monzesi, che mantennero il rito romano.