
Nel VII – VI secolo a.C. una tribù etrusca lasciò la Liguria e si spinse nella valle di Missaglia per ricavarne pietra arenaria da commerciare.
Dei numerosi edifici costruiti dalla popolazione, sono rimaste solamente due colonne in arenaria appartenenti a un tempio.
Su una si esse è stata rinvenuta la parola "Volpsil", nome proprio scritto in alfabeto ligure, testimonianza unica nel suo genere, che conferma il passaggio della cultura etrusca in territorio brianteo.
Tale colonne, dapprima innestate ai margini di un terrapieno su cui si erge una chiesetta medioevale (forse sorta proprio sul basamento del tempio etrusco) sono oggi conservate nella Villa Sormani a Missagli.