Corriere  della  Sera 
Domenica  27  Aprile  2003 
Pag.  48

Dal Lotto aiuti ai gruppi folk»

Proposta di legge per ottenere fondi: fanno parte della cultura nazionale. I finanziamenti potrebbero arrivare dalla legge Veltroni e anche dalle vincite alle Lotterie mai ritirate da giocatori distratti

Iniziativa della senatrice Emanuela Baio Dossi su sollecitazione del circolo sardo della Brianza.

Concorezzo - Era una mattina del 1962 quando Salvatore Carta da Oristano, 17 anni appena compiuti, arrivò in Brianza. Era solo un ragazzino, doveva far visita ad amici e tornare alla sua isola. Ma non andò così: gli amici gli trovarono un lavoro in una squadra di carpentieri brianzoli, da solo trovò casa, moglie e una nuova «patria» a Concorezzo. Certo, quando tornava in Sardegna gli dicevano in dialetto sardo: «È tornato il milanese» e quando arrivava in Brianza lo accoglievano con un «È tornato il sardo». E lui ne va orgoglioso. Sì perché si sente un sardo brianzolo, ed ha fondato 11 anni fa con altri amici il «Circolo Culturale Sardegna di Vimercate, Concorezzo e Monza». E ora ha convinto una senatrice brianzola, Emanuela Baio Dossi della Margherita, a trovare il modo per aiutare economicamente tutti i gruppi folk italiani: «Le abbiamo chiesto - rivela - di presentare alla commissione cultura del parlamento una proposta di legge per devolvere ai gruppi folk una parte delle vincite delle lotterie mai ritirate da giocatori distratti e una quota delle vincite del Lotto destinate dalla legge Veltroni al recupero delle bellezze artistiche italiane. Del resto, non sono anche i gruppi folk dei monumenti della cultura nazionale?». Carta e gli altri amici ne sono convinti: organizzano feste con i costumi tradizionali e manicaretti sardi, tengono conferenze a grandi e piccini sulla storia della loro terra d' origine, si incontrano con altri gruppi folk di Lombardia, d' Italia, del mondo. «Sempre con uno scopo - spiega Carta - mantenere viva la memoria di tante culture che vanno scomparendo». Sono più di 5000 i gruppi folk in Italia, c' è anche una Federazione, la Federazione italiana tradizioni popolari che li tutela. Ma c' è un proverbio sardo che dice: «Chi non ha grano non può far farina». E a questi gruppi folk il grano manca. La senatrice Baio Dossi assieme al senatore Loris Maconi dei Ds e ad un senatore sardo della Margherita, Bruno Dettori, perfezionerà il disegno di legge agli inizi di maggio. «Credo - dice - che sulla validità culturale della proposta saranno concordi anche parlamentari di altri schieramenti: i gruppi folk sono espressioni di cultura, e per di più di cultura popolare accessibile a tutti. È giusto sostenerli». Leila Codecasa