
La Sardegna è indubbiamente una terra ricca di contrasti, un paesaggio a tratti aspro e montagnoso si accompagna ad un mare di rara bellezza, le vestigia di una civiltà antichissima si mescolano a dialetti o a vere e proprie lingue, diverse tra loro e a tratti incomprensibili nelle loro varianti: sassarese, barbaricino, gallurese, logudorese, campidanese, catalano.
Il fascino che l’Isola esercita attira l’interesse dei vacanzieri di tutto il mondo, - a volte poco rispettosi delle tradizioni delle genti che qui vivono una vita che conserva fieramente i propri costumi ed è fatta anche di difficoltà – ha comunque contribuito a far conoscere le bellezze e la cultura dell’Isola al di là del mare che la separa dal "continente".
Antonietta e Rita Chessa
In Sardegna la "Cucina è Ospitalità" ricordando la nostra infanzia, è ancora vivo in Noi il ricordo di Nostro padre "lavorava nelle miniere del Sulcis" rimaneva lontano da casa anche per intere settimane, per lavoro si sobbarcava trasferimenti molto lunghi e faticosi, (noi abitavamo a PortoTorres).
Quando tornava portava sempre "sa frue, su casu marzu" e il miglior pane carasau che abbiamo mai mangiato, ed in occasioni speciali veniva stappata una bottiglia di buona vernaccia che rendeva allegra tutta la compagnia che in casa nostra non mancava mai.
Mio padre e mia madre apparentemente erano di poche parole, a volte i lunghi silenzi accompagnavano le nostre giornate, ma era molto facile capirsi e la loro spiccata curiosità faceva si che le occasioni per stare insieme fossero sempre una gioia reciproca.
Loro per noi rappresentano l’anima della Sardegna. La loro cucina, con i piatti genuini e saporiti, la semplicità che li accompagnava e la naturalezza dei gesti con i quali offrivano i loro piatti agli ospiti, mi sembra che possono ben rappresentare quel mondo ricco di tradizioni dal quale la cucina dell’Isola trae linfa e vitalità.
Perché, è il caso di non scordarlo, la cucina sarda è una cucina che da il meglio di sé nel rito dell’ospitalità, nel piacere di offrire e nel gusto per mantenere gelosamente vive le tradizioni che, in un contesto di globalizzazione quale quello a cui in questi ultimi anni ci hanno abituati, è uno dei patrimoni più preziosi e invidiabili dell’Isola.
Rita e Antonietta Chessa