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FESTA SARDA 2014 DI AGRATE INIZIATIVE IN CORSO NEWS 2013 INIZIATIVE IN CORSO 2014

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L'INTERVENTO DI MARIA LUISA CARTA - MIMMA- PRESIDENTE DEL CADOM DI MONZA -CENTRO AIUTO ALLE DONNE MALTRATTATE
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INTERVENTO DELL'ONOREVOLE ELENA CENTEMERO - PARLAMENTARE DELLA BRIANZA-MEMBRO FORUM VIOLENZA CONTRO LE DONNE DEL CONSIGLIO D'EUROPA
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INTERVENTO DEL SINDACO DI CONCOREZZO RICCARDO BORGONOVO
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INTERVENTO DI CRISTINA PANCERI - CONSIGLIERE DELEGATO ALLE
PARI OPPORTUNITA' DEL COMUNE DI CONCOREZZO
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INTERVENTO DELL'ASSESSORE AI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DI CONCOREZZO DR. MELZI
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INTERVENTO DEL VICE SINDACO DI MONZA CHERUBINA BERTOLA
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SINTESI DI LAURA COGONI - COMMISSIONE DONNE CIRCOLO SARDEGNA
RELAZIONE - DOMENICA 23 NOVEMBRE 2014 - CONFERENZA CONTRO IL FEMMINICIDIO
Noi donne, della Commissione Femminile del Circolo Culturale Sardegna di Monza – Concorezzo,
abbiamo voluto organizzare questa giornata per sensibilizzare l'opinione pubblica e con l'aiuto delle
Associazioni che hanno partecipato portare alla luce, con dati e statistiche, la gravità della situazione.
Ringrazio per la presenza e per il prezioso intervento alla Conferenza:
L'Onorevole Elena Centemero
,Membro Forum Violenza Contro le Donne del Consiglio d'Europa
Cherubina Bertola
, Ass. Pari Opportunità, Vice Sindaco di Monzal'Associazione CADOM di Monza, Centro aiuto donne maltrattate, con la Presidente
“Mimma”Maria Luisa Carta.
L'Associazione FIDAPA di Quartu Sant'Elena (CA), con la Presidente
Emma Ibba,Coordinatrice
Anna Maria Demurtas,Psico-Pedagogista
Dott. Rina Salis.FIDAPA di Monza (Distretto Nord-Ovest), con la Presidente
Antonetta Carrabse naturalmente il Sindaco di Concorezzo
Riccardo Mario Borgonovo,Cristina Panceri,
Consigliera delegata alle Pari Opportunità.Abbiamo voluto dedicare questa giornata a tutte le donne, in particolare con una Mostra a Donna
Francesca Sanna Sulis, Nobildonna del '700, una delle figure più importanti nel campo
dell'impresa tessile e della formazione professionale. Trasformò i magazzini della sua casa di
Quartucciu in laboratori per la lavorazione della seta. Cominciò così a esportare in Piemonte e
Lombardia la maggior parte del prodotto. Fu a Muravera e Quartucciu che si aprì la prima scuola
professionale con veri e mirati piani scolastici di formazione di base per fanciulle.
Noi abbiamo, qui a Concorezzo, voluto riproporre (ovviamente in piccolo), una dimostrazione di
come si tesse la seta. Grazie a
Rosalba Angioi, Bachicoltrice e Tecnico di Tessitura Artigianale diMuravera che ha, con grande interesse per il pubblico, mostrato i bachi da seta, come si tesse e
spiegato come ottenere una seta di qualità.
Una delle ormai pochissime Bachicoltrici rimaste.
Ringraziamo il Museo Didattico della seta di Como e il
Museo di Donna Francesca di Muravera
Laura Cogoni
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INTERVENTO DI RINA SALIS - VICE PRESIDENTE FIDAPA DI QUARTU S.E. DISTRETTO SARDEGNA EX DOCENTE DI PSICOLOGIA E SOCIOLOGIA,C/O LA FACOLTA' DI LETTERE FILOSOFIA E MEDICINA DELL'UNIVERSITA' DI CAGLIARI
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Dott.ssa Rina Salis Toxiri
LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE-INTERVENTO AL CONVEGNO DI CONCOREZZO.MB-
DI DOMENICA 23 NOVEMBRE 2014 - ORGANIZZATO DAL CIRCOLO SARDEGNA -DI MONZA
AGGRESSIVITA’ E VIOLENZA
Ogni giorno assistiamo attoniti ad episodi di violenza che lasciano senza parole. Gli psicologi studiano l’aggressività per cercare di capirne le origini. Alcuni studiosi affermano che l’aggressività è solo un tipo di comportamento influenzato dalle norme e dalle regole di ogni cultura
Secondo la teoria dell’apprendimento sociale, il comportamento viene appreso attraverso l’osservazione, l’imitazione, le ricompense e le punizioni che riceviamo, mettendo in luce la parte appresa del comportamento aggressivo. In tal senso i mass-media, in particolare la televisione, sono una fonte di modelli per i bambini. Se ad esempio un bambino vede l’eroe di un cartone o di un telefilm che picchia e uccide una banda di persone che lo minacciano, poi potrà valutare di usare quel copione come guida per il proprio comportamento nelle situazioni in cui gli pare appropriato.
La frustrazione, cioè qualsiasi cosa che impedisca di raggiungere uno scopo, evoca uno stato di istigazione ad agire in maniera aggressiva e che l’aggressività è sempre preceduta da un qualche tipo di frustrazione. Non è detto che l’energia aggressiva esploda direttamente contro ciò che l’ha originata. Secondo il meccanismo della dislocazione, si impara a inibire le ritorsioni dirette, soprattutto quando altri potrebbero disapprovarci o punirci, e a trasferire l’ostilità dislocandola su bersagli più sicuri.
D’altra parte quando una persona cova ira o rancore a causa di una precedente provocazione, persino un’offesa insignificante può innescare un’azione dirompente eccessiva. Questo fenomeno di aggressività dislocata aiuta a comprendere perché una persona precedentemente provocata e ancora in preda all’ira, una volta alla guida della sua auto, potrebbe rispondere a gesti o a comportamenti lievemente offensivi di altri guidatori con vere e proprie reazioni di rabbia intensa e con gesti sconsiderati oppure compiere atti violenti in seguito a lievi critiche da parte del coniuge . Molti sono gli studi in corso in questo campo, ma non dimentichiamo che spesso la violenza genera altra violenza.
- IL Telefono Rosa, ha anche fornito numeri interessanti per inquadrare il fenomeno della violenza domestica, la ricerca pubblicata a marzo scorso ha individuato due fasce di età maggiormente in pericolo, quella compresa tra i 35 e i 54 anni che comprenderebbe il 33% delle vittime e quella compresa tra i 45 e i 55 anni, nella quale gli abusi scendono al 25%. È ancora più grave il dato relativo al legame tra violenze pregresse e omicidio.
DA OTTOBRE ARRESTO OBBLIGATORIO - Il 25 novembre, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è dunque, occasione per mantenere alta l’attenzione sul tema, denunciare che l’allarme soprusi non è affatto cessato, in Italia e nel mondo, e, infine, anche per chiedere interventi incisivi di politica ed istituzioni. In realtà, sforzi nella lotta alla violenza delle donne e più specificamente sono stati compiuti, anche negli ultimi mesi. Nel mese di ottobre, ad esempio, il Parlamento ha trasformato in legge il decreto del governo che ha introdotto l’irrevocabilità delle querele (allo scopo di sottrarre le donne a nuove intimidazioni) e l’arresto in flagranza obbligatorio nel caso di maltrattamenti su familiari e conviventi. Ma molto resta ancora da fare
LA CONVENZIONE EUROPEA – Nel nostro caso l’allarme della violenza delle donne è finito negli ultimi anni all’ordine del giorno del Parlamento di Strasburgo e del Consiglio d’Europa. Nei mesi scorsi Camera e Senato, prima ancora di varare la legge sul femminicidio, hanno ratificato la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica sottoscritta ad Istanbul l’11 maggio 2011. L’obiettivo della Convenzione è quello di proteggere le donne da ogni forma di violenza, di contribuire ad eliminare ogni forma di discriminazione, di promuovere la parità tra i sessi, di rafforzare l’autonomia e l’autodeterminazione delle donne, anche predisponendo un piano globale di politiche e misure di prevenzione. C’è da augurarsi, insomma, che i partiti, su una questione che non divide, continuino ad agire. .
DA OTTOBRE ARRESTO OBBLIGATORIO - Il 25 novembre, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è dunque, occasione per mantenere alta l’attenzione sul tema, denunciare che l’allarme soprusi non è affatto cessato, in Italia e nel mondo, e, infine, anche per chiedere interventi incisivi di politica ed istituzioni. In realtà, sforzi nella lotta alla violenza delle donne e più specificamente sono stati compiuti, anche negli ultimi mesi. Nel mese di ottobre, ad esempio, il Parlamento ha trasformato in legge il decreto del governo che ha introdotto l’irrevocabilità delle querele (allo scopo di sottrarre le donne a nuove intimidazioni) e l’arresto in flagranza obbligatorio nel caso di maltrattamenti su familiari e conviventi. Ma molto resta ancora da fare.
NEL 2009 LE NORME ANTI STALKING – Il lavoro del legislatore comincia da molto lontano. In Italia il tema della violenza alle donne è stato affrontato da inizio anni ’90. Precisamente nel ’96 è stata approvata una nuova legge contro la violenza sessuale, nel ’98 nuove norme contro lo sfruttamento della prostituzione, la pornografia e il turismo sessuale, nel 2001 nuove misure contro la violenza nelle relazioni familiari e, infine, nel 2009 il Parlamento ha detto sì all’adozione di una normativa contro il fenomeno degli atti persecutori, lo stalking. Di pari passo con l’intervento legislativo si sono poi diffusi negli anni centri di ascolto e di aiuto per le donne in difficoltà, ed è stato adottato, nella passata legislatura, un Piano nazionale antiviolenza.
LA CONVENZIONE EUROPEA – Nel nostro caso l’allarme della violenza delle donne è finito negli ultimi anni all’ordine del giorno del Parlamento di Strasburgo e del Consiglio d’Europa. Nei mesi scorsi Camera e Senato, prima ancora di varare la legge sul femminicidio, hanno ratificato la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica sottoscritta ad Istanbul l’11 maggio 2011. L’obiettivo della Convenzione è quello di proteggere le donne da ogni forma di violenza, di contribuire ad eliminare ogni forma di discriminazione, di promuovere la parità tra i sessi, di rafforzare l’autonomia e l’autodeterminazione delle donne, anche predisponendo un piano globale di politiche e misure di prevenzione. C’è da augurarsi, insomma, che i partiti, su una questione che non divide, continuino ad agire.
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Quanto Costa il Silenzio?
PER IL COSTO SOCIALE DELLA VIOLENZA SULLE DONNE?
I dati della presente Indagine sono stati presentati da
“INTERVITA ONLUS”
La mancanza di importanti investimenti, in azioni di prevenzione e in attività di
sostegno e cura verso le donne vittime di violenza, causa un enorme danno economico
e sociale. Per far sì che questa non rimanga una dichiarazione di principio è necessario
calcolare prima di tutto il valore di questo danno. La prima indagine nazionale, promossa
dalla Fondazione Intervita Onlus affronta questa sfida complessa. Infatti già il titolo di
questo rapporto con cui presentiamo una prima valutazione dei risultati dell’indagine,
“Quanto Costa il Silenzio?”, evidenzia come ci si trovi di fronte ad un fenomeno
talmente difficile da misurare da risultare a volte impalpabile, sommerso, silenzioso:
le vittime, si sa, parlano assai meno degli autori di reato.
Il progetto prende il via dall’unica ricerca nazionale sul fenomeno (Istat 2006).
ricostruire un valore approssimato, per difetto, dei costi della violenza contro le donne in Italia..
Questa ricerca parte dalla considerazione che l’intervento pubblico, a contrasto della violenza
contro le donne, sia già legittimato da ragioni d’ordine umano, civile e sociale, ma che
“si può migliorare solo ciò che si è in grado di misurare”. Pertanto una stima del valore
economico dei costi sostenuti dallo Stato, dagli attori economici, dagli attori del terzo settore
e dalle stesse persone colpite da un dramma sociale, come la violenza fisica e piscologica, può
essere di stimolo per ridefinire le priorità di spesa ed investimento, specie in anni di crisi
e scarsità di risorse. Ciò senza cadere nell’errore di considerare la dimensione economica
avulsa dalle altre tante dimensioni della vita umana: la lente di ingrandimento sui costi
economici e sociali consente infatti di comprendere meglio le conseguenze della
violenza sulla vita delle vittime stesse e sulla società nel suo complesso.
Premessa
La ricerca è stata quindi in grado di stimare:
• i costi economici (salute, farmaci, giustizia, legali ecc.)
• gli effetti moltiplicatori economici (i costi legati alla mancata produttività)
• i costi sociali (stimati in base ad una simulazione di risarcimento danni)
• il valore degli investimenti nella prevenzione (prendendo a riferimento il 2012)
Nella desolante povertà dei dati di partenza il contributo di ricercatrici,
membri del Comitato scientifico e team Advocacy di Intervita ha prodotto un rapporto
di indagine che, pur perfettibile, costituisce uno strumento di valutazione del fenomeno
che mi auguro possa stimolare strategie efficaci per una più consapevole e fattiva
azione di prevenzione e contrasto.
Che effetto vi fa sapere che “la violenza domestica” in Italia costa 16.719.540.330 Euro?
Più 6.323.028 Euro spesi in interventi per “prevenzione e contrasto”?
Che effetto fa avere su un foglio bianco una misurazione, fino ai decimali, del danno
economico e sociale che l’Italia sopporta ogni anno perché gli uomini
umiliano, picchiano, uccidono
. Bisogna, avere il coraggio di imporre subito il calcolo dei costi sociali ed economici della violenza all’attenzionedell’opinione pubblica più vasta per
E soprattutto a quella dei politici che finalmente si stanno muovendo. Perché i numeri, che in Italia sono sempre mancati fino agli ultimi mesi, possono offrire una base solida a strategie più efficaci
. Perché i numeri possono finalmente alzare un muro contro chi nega che il femminicidio sia un problema strutturale in Italia e non un’emergenza stagionale da contenere con un po’ di fatalismo, come si fa con i fenomeni naturali che arrivano e magari vanno via da sé. Come si fa con la grandine che ogni tanto
si abbatte sui campi.
Il progetto di INTERVITA , ha dunque cercato di colmare una lacuna: in un momento di grande attenzione
se non di rivoluzione - rispetto all’inerzia storica con la quale abbiamo sinora guardato alla
violenza domestica.
La comprensione delle conseguenze di quello che non è mai amore, ma violenza mascherata
da amore, aiuterà tutti noi a non tornare indietro. A non fermarci nel tentativo comune
di rompere il silenzio nelle case, l’omertà nelle strade, la rassegnazione.
La violenza contro le donne non è scritta nella pietra o nel nostro Dna, non è ineluttabile
nelle relazioni tra persone. È il frutto ripetuto e moltiplicato del non rispetto, della
negazione della libertà e della cura reciproche. Ma esiste la possibilità di riflettere e
ricostruire, di avere idee e promuovere azioni, di pensare insieme un vivere migliore.
La comprensione delle conseguenze di quello che non è mai amore, ma violenza mascherata
da amore, aiuterà tutti noi a non tornare indietro. A non fermarci nel tentativo comune
di rompere il silenzio nelle case, l’omertà nelle strade, la rassegnazione.
La violenza contro le donne non è scritta nella pietra o nel nostro Dna, non è ineluttabile
nelle relazioni tra persone. È il frutto ripetuto e moltiplicato del non rispetto, della
negazione della libertà e della cura reciproche.
I costi sanitari
I costi sanitari sono stati stimati in 460,4 milioni di Euro.
Tale cifra include il costo complessivo dei ricoveri al pronto soccorso delle donne vittime di violenza e
delle cure successive. L’importo economico è stato calcolato con una proiezione a livello nazionale dei
risultati dei costi rilevati su un Ospedale campione. I costi ospedalieri sono stati poi utilizzati per una
stima dei costi sanitari dovuti alle conseguenze della violenza sulle vittime nel medio termine.
I costi psicologici
I costi per l’assistenza psicologica delle vittime sono stati stimati in 158,7 milioni di Euro.
La valorizzazione economica è stata condotta attraverso interviste a psicologi professionisti in qualità
di testimoni privilegiati che hanno indicato una durata media del percorso di cura per tipologia di violenza subita e il costo orario relativo.
I costi per farmaci
Il consumo per farmaci delle donne che hanno subito violenza può essere rappresentato con una
spesa media complessiva di 44,5 milioni di Euro.
La valorizzazione economica ha fatto riferimento al consumo medio annuo pro-capite per farmaci
(dati OSMED), adeguato alle specificità della violenza contro le donne.
I costi per l’ordine pubblico
L’impegno delle Forze dell’Ordine nel gestire i casi della violenza contro le donne, dalle denunce alle investigazioni fino alla trasmissione del fascicolo all’Autorità Giudiziaria, è stato stimato in 235,7 milioni di Euro.
La valorizzazione economica è stata ottenuta ricalcolando, sulla base del costo delle
Forze dell’Ordine indicato nel Rendiconto dello Stato, il costo medio di una denuncia.
I costi giudiziari
I costi sostenuti dall’Ordinamento Giudiziario per la gestione delle denunce di violenza contro le donne è stato stimato in 421,3 milioni di Euro.
Tale importo include i tre gradi di Giudizio, tutte le attività ad essi connesse e il costo per la detenzione.
.La valorizzazione economica ha fatto riferimento ad un calcolo pro-quota per procedimento e al costo
medio giornaliero di detenzione.
I costi per le spese legali
I costi per le spese legali è stato stimato in 289,9 milioni di Euro. La valorizzazione economica è stata condotta attraverso interviste ad avvocati in qualità di testimoni privilegiati che hanno indicato il costo reale medio dei casi di violenza contro le donne sia per i procedimenti in sede penale che quelli in sede civile.
I costi dei servizi sociali dei Comuni
I costi sostenuti dai Comuni per assistenza sociale alle vittime e ai lori figli è stato stimato in 154,6
milioni di Euro. Tale importo riguarda soprattutto il costo del servizio di assistenza sociale erogato dai Comuni, ed è stato calcolato sulla base del costo complessivo dell’Assistenza sociale dei Comuni per adulti e minori (Istat), proporzionato rispetto alle specificità delle donne vittime di violenza.
I costi dei Centri Antiviolenza
Il costo dei Centri Antiviolenza è stato calcolato in 7,8 milioni di Euro.
Tale importo è stato calcolato sulla base della stima degli accessi ai Centri Antiviolenza della rete
D.i.Re., proporzionati al numero complessivo nazionale dei Centri Antiviolenza. La valorizzazione economica
è stata condotta con interviste ad operatori dei Centri Antiviolenza in qualità di testimoni privilegiati.
Il costo include anche una valorizzazione figurata del numero di ore gratuitamente prestate
dai volontari.
.GLI EFFETTI MOLTIPLICATORI ECONOMICI
I costi per la mancata produttività
La mancata produttività che subisce il sistema a causa della violenza contro le donne è stata stimata in 604,1 milioni di Euro. Tale importo comprende una serie di costi per le imprese dovuti alle assenze, la minore produttività lavorativa e al costo di sostituzione. Sono stati considerati altresì alcuni effetti molplicatori economici collegati alla riduzione della produttività lavorativa, quali il minore reddito a disposizione per leiglie, le minori entrate tributarie e contributive
I costi non monetari stimati attraverso la
simulazione del risarcimento danni
Il costo non monetario della violenza contro
le donne è stato stimato in 14,3 miliardi di Euro.
Tale stima propone una valutazione oggettiva
del costo umano e di sofferenza che tiene
conto delle conseguenze esistenziali future
patite dalle donne in termini di danni fisici,
morali e biologici. La stima è stata condotta
utilizzando il sistema di valutazione del risarcimento
danni per incidentalità stradale
Il valore degli investimenti nella prevenzione
La stima delle contromisure prodotte dalla
società a titolo di contrasto e prevenzione,
sotto forma di investimenti in capitale umano
è di 6,3 milioni di Euro.
Si rileva, tuttavia, in maniera evidente una
dimensione sommersa della rilevazione dei
costi economici e sociali che è strettamente
interconnessa con la dimensione sommersa
del fenomeno stesso, delle donne –
vittime che non denunziano e sono il 90%.
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INTERVENTO DI
Associazione FIDAPA di Quartu Sant'Elena (CA), Coordinatrice
Anna Maria Demurtas,INTERVENTO DI ANNA MARIA DEMURTAS SU DONNA FRANCESCA SANNA SULIS
AL CONVEGNO DI CONCOREZZO - MONZA -BRIANZA - 23-11-2014

Porto i saluti di lucio Spiga autore del libro su donna Francesca, che per motivi di famiglia non è con noi oggi.mi è stato chiesto dall'autore del libro, di parlare di questa donna sarda eccezionale.Io spero con queste poche parole di riuscire a farvi conoscere la grandezza di donna Francesca, pioniera dell'imprenditoria femminile e della formazione professionale La Fidapa di Quartu che tutela e ricorda le donne che si sono distinte nelle arti nelle professioni e nell'imprenditoria,ha voluto dedicare nel 2010un concorso letterario biennale alla figura di Francesca Sanna Sulis Il concorso di poesia e narrativa in lingua sarda e lingua italiana, verrà pubblicato a breve.
La scoperta di questa figura femminile, rimasta nell'oblio per secoli, è dovuta al giornalista scrittore, Lucio Spiga,,.la sua passione nasce con i racconti degli anziani di quartucciu, suo paese natio, Dopo anni di ricerche sia negli archivi di Stato e quello Arcivescovile Diocesano, viene alla luce il libro, che ci racconta a ritroso , la storia di questa donna eccezionale di cui noi sardi dovremo essere fieri e orgogliosi.
Dice Lucio Spiga:Dobbiamo a questa grande protagonista la conferma che le donne spesso dimenticate colpevolmente dalla storia sono state invece, protagoniste assolute dell' evoluzione della storia.
Donna Francesca nasce a Muravera nel giugno 1716 da una famiglia di ricchi possidenti di aziende agricole e allevamenti di bestiame, muore a Cagliari nel 1810, a 94 anni. Sposa giovanissima del giureconsulto cagliaritano Pietro Sanna Lecca,si dedicò ben presto all'attività familiare, ampliando la coltivazione dei gelsi e avviando una fiorente coltura dei bachi da seta.Tramite il marito, scoprì e sfruttò le agevolazioni di una legge agraria per la coltivazione del gelso, scritta dal ministro Bogino.Fu un imprenditrice coraggiosa, con lei nasce, in Sardegna, la prima scuola di formazione professionale della filatura e della tessitura. Le sue case di Quartucciu e di Muravera,vennero attrezzate con moderni telai per la tessitura della seta.
Ebbe numerosi contatti con il mondo culturale ,infatti nella sua casa di Quartucciu si riunivano diversi letterati e uomini di scienze,ciò portò donna Francesca a prodigarsi per creare benessere e cultura alla sua gente. Ricordiamo che in quegli anni in Sardegna, imperava l'analfabetismo e a donna Francesca bisogna riconoscere il grande merito di aver operato affinchè i tanti giovani, di modesta estrazione,potessero avere un istruzione e un educazione adeguata.12 di questi ragazzi sono diventati medici,e 36 ragazze insegnanti
d'accordo con i parroci dei paesi di Muravera e di Quartucciu e con il parroco del rione di stampace a Cagliiari,apre alcune scuole, dove i ragazzi meno abbienti ricevettero un istruzione scolastica.
Per quanto riguarda la formazione professionale, si impegnò nell' insegnare un mestiere alle tante ragazze venute da ogni parte della Sardegna.per raggiungere questo scopo,chiamò docenti provenienti dalle zone più evolute dell'Italia.Le tante allieve a fine corso, ricevevano in regalo un telaio, che avrebbe consentito loro, di intraprendere un attività imprenditoriale.
Alcuni di questi insegnanti, venivano dall'Alta Savoia e quindi parlavano il francese.
Una curiosità: Gli abitanti di Quartucciu, ironicamente nei paesi vicini venivano e vengono ancora chiamati parigini. Alcuni dei docenti venuti ad insegnare a Quartucciu, si stabilirono e misero radici definitivamente in paese, essi parlavano una lingua ibrido sardo -francese-Francesca Sanna Sulis fu anche stilista («inventò il made in Italy», sostiene -entusiasta Spiga) e per parecchi anni le sue collezioni furono proposte al pubblico milanese a palazzo Giulini: dame e principesse di casa Savoia, Caterina di Russia, furono tra le sue clienti. Per tantissimi anni, Nel mese di aprile, Donna Francesca soleva affittare da una compagnia di Navigazione genovese 6 navi che trasportavano quintali di seta a Milano presso il conte Giulini con il quale aveva aperto le boutique della seta a Como, facendo diventare Como città della seta nel mondo.I prodotti dei suoi laboratori erano richiestissimi. Molti dei tanti costumi antichi sardi,presenti nei vari paesi dell'isola, furono creati da donna Francesca e le sue allieve.Il costume di Desulo, deve la sua caratteristica cuffietta ( cambusciu)ad una creazione di donna Francescainfatti, Antonietta Liori, sua allieva, chiese il permesso di utilizzare i suoi disegni per creare poi il costume caratteristico del suo paese.
alla morte di donna Francesca , i suoi sucessori nella gestione aziendale non furono in grado di proseguire i rapporti commerciali con le regioni dell'alta italia.
Alla sua morte, come atto della sua grande generosità e della sua grande umanità e umiltà, donna Francesca lascia i suoi averi ai poveri di Quartucciu e di Muravera.Da allora come dice la Masala “cala l'oblio”
ANNA MARIA DEMURTAS
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INTERVENTO DI ROSALBA ANGIOI - BACHICOLTRICE DI MURAVERA E TECNICO DI TESSITURA DELLA SETA SU FRANCESCA SANNA SULIS E SULLA TECHICA DI ESTRAZIONE DEL FILO DAL BOZZOLO DEL BACO DA SETA CON DIMOSTRAZIONE DAL VIVO A CONCOREZZO CON GRANDE SUCCESSO - BRAVA ROSALBA!..BRAVA!
RELAZIONE E DIMOSTRAZIONE SUL BACO DA SETA DI ROSALBA ANGIOI
Posso ricollegare tutto alla qualifica di tecnico di tessitura che ho conseguito frequentando un corso regionale nel 2006, in seguito al quale ho sviluppato uno spirito di ricerca veramente significativo: i bachi da seta riportarono alla memoria i miei primi anni di vita quando frequentavo la scuola materna a Muravera, presso le suore della Madonna del Rosario e le religiose ancora allevavano il baco da seta a bozzolo bianco, la stessa qualità di seta selezionata da donna Francesca.... Non dimenticherò mai quella scatoletta di cartone che ospitava i bachi e le inseparabili foglie di gelso che divoravano con notevole appetito... (Scoprii poi che molte donne spinte dalle religiose avevano allevato il baco in gioventù e che addirittura veniva effettuata una raccolta e tutti i bozzoli venivano poi portati a Guspini presso la Casa Madre e da li ancora verso altre destinazioni.) Una mia cara amica a cui parlai del mio ricordo e, coincidenza veramente insolita, mi mostrò il libro scritto da Lucio Spiga che raccontava di questa nobile muraverese e da lì cominciò un’avventura bellissima, che mi ha visto diventare un’appassionata ricercatrice e sperimentatrice per tutto ciò che riguarda la seta e l’allevamento del baco. Ricordo ancora il mio primo viaggio a Orgosolo per incontrare Maria Corda, una donna meravigliosa che con dedizione e passione e sacrifici alleva il baco da seta e tesse manualmente su lionzu, il copricapo del costume da sposa orgolese, e prima di lei da centinaia di donne le donne della sua famiglia con cura, maestria e profondo rispetto per le radici culturali del loro paese e delle tradizioni hanno tramandato sino ai nostri giorni, rendendola unica depositaria di quell’eredità di sapere manualità e conoscenza. Durante i primi anni del mio apprendistato ho potuto godere dell’amicizia e della generosità d’animo di Maria Corda, alla quale mi legano profondo affetto, stima e gratitudine per l’impegno e la passione che la guidano.
Purtroppo a Muravera, come del resto in tantissimi paesi dove prima si allevava il baco, non resta traccia dei gelsi e questo è un fattore limitante. Il baco è un insetto monofago, si ciba solo di foglie di gelso, estremamente proteiche, che consentono il suo enorme sviluppo, forse uno dei più strabilianti in natura, che lo porta ad aumentare di 8.000 volte il peso che possiede alla nascita.
Niente gelso, niente bachi. Il mio lavoro come bachicoltrice dopo 5 anni di sperimentazione e risultati estremamente positivi si è dovuto fermare davanti a questa dura realtà. Confido nell’Amministrazione Comunale per mandare avanti un progetto di ripristino della coltivazione del gelso, affinché non vada perduta questa preziosa eredità. L’Italia produce solo lo 0,1 % del fabbisogno nazionale di seta. Mi sembra che solo questa considerazione possa già dare un’idea dell’immenso potenziale di questa attività. Inoltre la nostra isola è perfetta per una sentinella ecologica come il baco, che non riesce a chiudere il suo ciclo di tessitore se le foglie di cui si ciba sono minimamente a contatto con pesticidi o inquinamento atmosferico. Ma non mi piace starmene con le mani in mano in attesa che i gelsi spuntino nuovamente... Ho scritto un romanzo ambientato nella Muravera di 250 anni fa, nel quale grazie alla mia esperienza di tessitrice e bachicoltrice ho potuto raccontare il miracolo compiuto da Francesca... Non potevo non farlo.... Il libro è ormai in fase di stampa e molto presto sarà presentato per la prima volta a Muravera. Un mio personalissimo omaggio alla generosità, all’ingegno e alle doti di donna Francesca.
Notizie su donna Francesca Sanna Sulis
“A 19 anni si sposò con don Pietro Sanna Lecca, avvocato del Foro di Cagliari e reggente di Toga al Supremo Consiglio di Sardegna a Torino. Da questo matrimonio nacque la sua fortuna. Ma il vantaggio di aver sposato il giureconsulto del Re non fu quello più scontato. Francesca Sanna Sulis non si limitò a godere passivamente di un patrimonio, ma, attenta e curiosa dei fatti del mondo, scoprì e sfruttò le agevolazioni dell’evoluzione legislativa che conobbe tramite il marito, autore lui stesso di numerose disposizioni come i Pregoni voluti da Carlo Emanuele III.
Fu proprio una legge agraria che agevolava la coltivazione del gelso ad aver rivoluzionato la vita della nobildonna e di tutti i 750 sardi che lavorarono per lei, trasformandola in una delle più importanti figure del Settecento sardo.
Grazie alla legge scritta dal ministro Bogino Francesca coltivò a Quartucciu grandi piantagioni di gelso, la pianta necessaria per la coltivazione dei bachi da seta, e si trasformò in una manager ante litteram creando un’impresa tessile tra le più rinomate in Europa.
Grazie al clima sardo, i suoi bachi si schiudevano tra il 20 e il 25 marzo, permettendole di far entrare la sua seta nel mercato circa 20 fruttuosi giorni prima di tutti gli altri. Per insegnare la filatura alle sue dipendenti chiamò i maestri dell’Alta Savoia e i capannoni della sua impresa si trasformarono in centri di formazione professionale. “
Notizie sul baco da seta con allevamenti a Muravera
L’allevamento del baco da seta è impegno estremamente faticoso, per fortuna concentrato in circa 40 giorni di lavoro durissimo, che consiste prevalentemente nella raccolta e nella somministrazione delle foglie di gelso. In questo arco di tempo si svolge la vita del baco, che attraversa diversi stadi evolutivi alla fine dei quali è pronto a filare un bozzolo di seta, una meravigliosa struttura realizzata con fibra serica e colla che emette sotto forma di bava, tirata e appositamente agganciata sino a formare il riparo che ospiterà le fasi finali della trasformazione in farfalla. Il prodotto finale, il filo di seta, si ottiene semplicemente srotolando i bozzoli dopo averli immersi nell’acqua quasi bollente, per permettere lo scioglimento della colla che li tiene su e li rende solidi. Quest’operazione può svolgersi manualmente, come avveniva ai tempi di donna Francesca, o meccanicamente, dalla rivoluzione industriale sino ai nostri giorni. Non dimentichiamo che le prime macchine inventate furono proprio quelle tessili.....
La Sardegna è un paradiso per il baco da seta, e grazie al clima mite del territorio muraverese si potrebbero effettuare svariati cicli di allevamento di bachi nell’arco di un anno, da marzo a novembre, l’ho sperimentato personalmente, senza ricorrere al riscaldamento e alla umidificazione artificiale degli ambienti come avviene invece in Giappone.
Non solo potrebbe essere una novità la bachicoltura e la produzione della
seta, ma addirittura il nostro modo di pensare alla seta, che attualmente
sta conoscendo usi svariatissimi.
I bozzoli dei bachi da seta stipati in una cassa spedita dal Giappone a un
laboratorio di ottica della Tufts University andranno incontro a un
destino diverso da quello che riservano loro le aziende tessili nel mondo.
Invece di essere intessute nelle tele o negli abiti, le resistenti fibre
proteiche filate dai bruchi verranno utilizzate per costruire materiali
ottici che possono servire da elementi base per sensori e altri congegni.
Il bioingegnere Fiorenzo Omenetto, creatore di questi dispositivi, è al
lavoro su sensori impiantabili e biodegradabili che dovrebbero controllare
i progressi dei pazienti dopo un intervento chirurgico o seguire il
percorso di malattie croniche come il diabete.
Omenetto sostiene di aver compreso che la seta era ottima non solo per
camicie e cravatte dopo un colloquio con David Kaplan, il responsabile del
Dipartimento di Ingegneria biomedica della Tufts University, con cui
condivide l’ufficio. Kaplan trasforma le proteine della seta in
impalcature che ospitano cellule per i tessuti biologici modificati, tra
cui gli impianti corneali. La seta, la fibra naturale più resistente mai
conosciuta, è apprezzata dagli esperti di ingegneria dei tessuti perché è
solida da un punto di vista meccanico, ma degrada in modo innocuo
nell’organismo.
Fisico di formazione, Omenetto ha intuito che se la seta produce ottime
cornee artificiali, lo stesso meccanismo poteva replicarsi con i congegni
ottici. In effetti, come si è visto, i suoi dispositivi prodotti con la
seta funzionano bene quanto quelli realizzati con i materiali ottici
tradizionali, quali il vetro e la plastica, se non in alcuni casi
addirittura meglio. Inoltre, a differenza di questi materiali, la seta non
deve essere trattata ad alte temperature o con solventi chimici.
Questa è una delle ragioni per cui l’utilizzo della seta è perfetto per i
sensori; infatti, poiché i dispositivi serici si possono produrre in un
ambiente favorevole, è possibile nella fase di allestimento incorporare
molecole biologiche aggiuntive (come le proteine). Queste molecole servono
come sensori che, una volta integrati nei dispositivi serici, possono
rimanere attivi per anni. Nei congegni che Omenetto e Kaplan stanno
sviluppando, le proteine racchiuse nel materiale ottico si legano in modo
efficace a un obiettivo, come l’ossigeno o una proteina batterica; quando
ciò accade, la luce trasmessa dal sensore cambia colore.
Mi piacerebbe che Fiorenzo Omenetto potesse lavorare con i bozzoli della seta sarda....Spero che imprenditori lungimiranti, possibilmente in Sardegna, meglio ancora se sardi, capiscano il potenziale immenso delle fibre seriche e possano riconoscere in esse una strada da percorrere.
Iniziative della FIDAPA riguardo alla figura di donna Francesca Sanna Sulis.
“La Fondazione FIDAPA dedica particolare attenzione alla ricerca storica, per togliere la polvere dell’oblio dal nome di tante donne, che, pur avendo dato un insostituibile contributo alla civiltà, allo sviluppo e all’arte del loro territorio, non vengono ricordate dalla Storia, scritta sempre dai vincitori. Tale ricerca lunga e sistematica ha permesso di “costruire e dedicare” a nomi eccellenti di donne una serie di Parchi Storici in tutto il territorio italiano.
Con il progetto “Parchi Storici in Italia” la Fondazione intende aprirsi ad ogni tipo di collaborazione con Enti, Associazioni, Istituzioni, Università, Fondazioni, singoli cittadini, uomini di cultura, mondo del volontariato. Mira a creare una rete fra quanti sono interessati, al fine di costruire una linea continua in tutto il territorio nazionale, legando idealmente donne diverse, vissute in epoche e in paesi diversi e lontani, in un percorso storico che potremmo chiamare “le vie della memoria”, per ricordare che il loro contributo alla storia della civiltà umana è stato sempre importante ed insostituibile, anche se la memoria collettiva non ne ha tenuto conto.
Per il territorio sardo è stata scelta donna Francesca Sulis che ha dato il suo originale contributo alla storia ed alla attività del suo Paese e che è stata dimenticate dagli storici e seppellita dall’ oblio di una cultura al maschile; quella cultura che ha confinato l’intelletto ed il sapere delle donne tra le mura domestiche, pur affidando loro la trasmissione orale delle conquiste umane attraverso l’educazione e la cura dei figli.
Con la realizzazione dei Parchi Storici si vuole costruire una linea continua in tutto il territorio nazionale, per legare idealmente donne diverse vissute in epoche e in paesi diversi e lontani, in un percorso storico che potremmo chiamare “le vie della memoria”. Al “peccato di fare” si aggiunge il “vizio della memoria”, per ricordare a tutti – e principalmente alle donne – che il nostro contributo alla storia della civiltà umana è stato sempre importante ed insostituibile, anche se la memoria collettiva non ne ha tenuto conto.
I Parchi Storici, in crescita in Italia, sono occasioni di studi, indagini e approfondimenti su tematiche inerenti il personaggio a cui sono dedicati, motivo di riflessione sul messaggio che da questi ne deriva e sul dovere di continuare la loro opera per meglio trasmettere motivi ispiratori. Il Parco Storico è anche l’occasione per meglio valorizzare l’opera e la vita di personaggi meno noti, ma non per questo meno significativi. I Parchi sono aperti ad ogni tipo di collaborazione con Enti, Associazioni, Istituzioni, Università, fondazioni, singoli cittadini, uomini di cultura, mondo del volontariato e mirano a creare una rete fra quanti sono interessati. Nella fase progettuale e in quella di attuazione dell’intervento sono individuati gli attori da coinvolgere, al fine di costruire utili interrelazioni con il sistema sociale e produttivo presente nel territorio, affinché il Parco possa diventare un efficace volano per l’economia. La presenza dei Parchi Storici costituisce, infatti, un attrattore a favore dell’incremento turistico nel territorio, grazie alla capacità di coinvolgere scolaresche e visitatori.”
ROSALBA ANGIOI BACHICOLTRICE E TECNICO DI TESSITURA DELLA SETA - DI MURAVERA -CA-
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ALTRI INTERVENTI E CONTRIBUTI TESI A CONTRIBUIRE A RIDURRE LA PIAGA SOCIALE DELLA VIOLENZA SULLE DONNE
??????? ARRIVANO?
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DOMENICA 23 NOVEMBRE VI
INVITIAMO A CONCOREZZO .MB.
ALLA MOSTRA SULLA SETA E
ALLA CONFERENZA CONTRO
LA VIOLENZA SULLE
DONNE...CI SARÀ ANCHE UN
PO DI SARDEGNA CON
DIMOSTRAZIONE DEL BACO
DA SETA DAL BOZZOLO A KM
DI FILO DI SETA.. E
PARLEREMO ANCHE DI
FRANCESCA SANNA SULIS...
UNA NOBILDONNA CHE INVENTO'IN SARDEGNA LA BACHICOLTURA E LA LAVORAZIONE DELLA SETA...SEGUIRÀ BUFFET TIPICO SARDO. VI ASPETTIAMO IN PIAZZA DELLA PACE DALLE ORE 9,30..DICIAMO NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE!! GRAZIE...PASSA PAROLA...
LA MOSTRA RESTERA' APERTA DA SABATO 22 NOVEMBRE A
GIOVEDI' 27 NOVEMBRE DALLE ORE 10 ALLE 12 E DALLE 15 ALLE 18
VISITATELA!...INGRESSO LIBERO - GRAZIE.
INFO:3389504767 www.circolosardegna.brianzaest.it





RISPETTATE LE DONNE!!!....POTREBBERO VENDICARSI!!
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INAUGURATO A MONZA CON UN GRANDIOSO SUCCESSO IL MURALES DELL'AMICIZIA BRIANZA E SARDEGNA,IN OMAGGIO AL POETA SARDO SEBASTIANO SATTA E ALL'ANTROPOLOGO DI MONZA PAOLO MANTEGAZZA -
DAL CIRCOLO SARDEGNA DI MONZA -CONCOREZZO-VIMERCATE




Salvatore Carta ha aggiunto 16 nuove foto. 1 h · Modificato ·
Grande inaugurazione a Monza con le
Autorità del. comune di Monza e della Provincia di Monza e Brianza nella
persona del vice sindaco Cherubina Bertola ..e di Domenico Guerriero per
la Provincia di MB del Murales in omaggio a Sebastiano Satta e Paolo

Mantegazza..con centinaia di Cittadini e Soci presenti...alla bella manifestazione.Belli i saluti del vice sindaco....e di Domenico Guerriero che ha portato i saluti del Presidente della Provincia di Monza e Brianza Gigi Ponti e che poi hanno ringraziato il Circolo Culturale Sardegna di Monza Concorezzo e Vimercate per le belle iniziative di scambio culturale e d'amicizia tra la Brianza e la Sardegna che porta avanti a Monza e in Brianza da 20 anni.




Il Circolo Sardegna poi ha donato delle pergamene ricordo al comune e provincia e ai soci benemeriti che hanno aiutato e alla poetessa sarda di Gadoni Ofelia Usai che ha letto una bella poesia sulla Sardegna e ha portato i dolci sardi fatti da lei nonché al pittore-muralista


Gian
Pietro Bernardini che ha spiegato il
senso del murales con i puzzle finali e la scala a significare l'impegno
del Circolo Sardegna a costruire l amicizia tra la Brianza e la Sardegna
giorno dopo giorno,come facciamo da oltre 20 anni con migliaia di
iniziative di promozione della Sardegna,con
mostre,conferenze,mercatini,feste sarde,per mantenere vivi i Colori ed i
Sapori della Sardegna,il Folklore e le tradizioni popolari....Con questo
bel Murales,si sono concluse le iniziative per ricordare Sebastiano Satta
a Cento anni dalla morte, 1914-2014.
Un buffet tipico sardo ha poi concluso tra gli applausi e i complimenti la
bella mattinata culturale e d'amicizia .

Sempre in via Col di Lana a Monza vicino al murales dedicato a Sebastiano Satta e a Paolo Mantegazza i Cittadini e Soci hanno potuto ammirare ancora il bel Murales realizzato nel 2013 per i Cento anni di Canne al Vento 1913-2013 dedicato alla Grande scrittrice Sarda,Grazia Deledda,anch'essa di Nuoro come S. Satta,realizzato dal Circolo Sardegna,con la maestria di Gian Pietro Bernardini, a conclusione di ben 30 iniziative.I discendenti -pronipoti di Grazia Deledda,da tanti anni abitano a Monza.. Grazie per l'attenzione e cordiali saluti a tutti dal Consiglio Direttivo del Circolo Sardegna di Monza- Concorezzo - Vimercate - Info:3389504767 www.circolosardegna.brianzaest.it
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CONCLUSO CON GRANDE SUCCESSO IL GEMELLAGGIO CULTURALE TRA LA BRIANZA E LA BARONIA.ORGANIZZATO DAL CIRCOLO CULTURALE SARDEGNA DI
MONZA - CONCOREZZO - VIMERCATE -
MOLTO SODDISFATTI I 30 SOCI DELLA BRIANZA CHE HANNO PARTECIPATO




E' stato veramente un bel Gemellaggio Culturale quello svoltosi a Cala Ginepro nel prestigioso Hotel Resort,con la partecipazione oltre che dei 30 soci del Circolo Culturale sardegna di Monza-Concorezzo--Vimercate,anche delle Autorità del Comune di Orosei con l'Assessore Alla Cultura Daniela Contu e dell'Assessore Serra,nonchè del giovane Sindaco di



Orosei in rappresentanza della Baronia e dell'Onorevole Elena Centemero in rappresentanza della Brianza e la partecipazione della FASI,con Massimo Cossu che ha portato i saluti dell'Esecutivo e del Presidente della FASI Serafina Mascia.




Grande cena di Gala e scambio di libri e pergamene ricordo e di due tegole
con dipinti i costumi sardi,delle vere belle opere d'arte,nella splendida
cornice dell'Hotel Cala Ginepro di Orosei,alla presenza della sua
fondatrice Signora Michela Sotgiu,insignita dell'Onorificenza di Migliore
imprenditrice Sarda.






Dopo il Geellaggio Culturale,durante il soggiorno,la delegazione Brianzola ha potuto visitare,oltre al Santuario della Madonna del Rimedio di Orosei,con le sue belle combassias e la grande festa campestre in onore della Madonna,già citata nel poderoso libro di Grazia Deledda,Canne al Vento,anche numerose località della Baronia e del golfo di Orosei,da

Cala
Luna a Cala Mariolu,a Cala Sisine,ad Arbatax,al lido di Orri,alla
meravigliosa spiaggia di Cea,sino ai grandi Murales di Loceri,attraversando
il bel Paese di Baunei e la panoramica da Tortolì a Orosei.







La delegazione si è poi spostata nel Golfo di Oristano all'Horse Country
di Arborea e ha potuto visitare,tutta la Costa Verde da Torre dei Corsari
a Piscinas,a a Capo Pecora sino al










Tempio di Antas di Flumini Maggiore e poi Portixeddu,San Nicolò,sino a Scivu,con le dune piu alte d'Europa,sino al villaggio minerario dell'Ingurtosu,attraversando fiumi e strade sterrate in mezzo alla costa verde,scoprendo siti archeologici e luoghi avventurosi da far invidia a Indiana Jhons.






Grande meraviglia poi nel vedere il mare e la spiaggia de Is Aruttas
-Cabras -OR- e poi Sarchittu,Santa Caterina,Tharros e San Giovanni di
Sinis con le chiese di San Salvatore e di San Giovanni,una delle prime
chiese paleo cristiane della Sardegna.
Nel ritorno poi,visita del Villaggio nuragico di Santa Cristina di
Paulilatino,con il bel nuraghe ed il Pozzo Sacro,simbolo della Fertilità e
della Spiritualità....sosta poi nella meravigliosa spiaggia di Cala
Brandinchi,prima dell'imbarco per Olbia-Genova.



Grazie a quanti hanno collaborato a questo bel Gemellaggio Culturale e d'Amicizia,in omaggio a Sebastiano Satta e a Paolo Mantegazza,ai quali dedicheremo un bel murales ricordo a Monza in via Gaio Sertorio,Gemellaggio che ha messo le basi per futuri Gemellaggi e scambi Culturali,ipotizzando queli tra Villaurbana -OR- e Villasanta -MB- o tra Concorezzo -MB- e Orosei o quello tra Sennori -SS- e Agrate Brianza -MB-....Auguri!...
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gemellaggio culturale
brianza - baronia


dal 8 al 20 settembre in
omaggio
al poeta sebastiano satta di nuoro 1914 2014 e
allo scienziato paolo mantegazza di monza

con soggiorno all'Hotel - Resort Cala Ginepro - di Orosei

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E ALL' HORSE COUNTRY DI ARBOREA - ORISTANO
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SUCCESSO DELLA VACANZA TURISTICO CULTURALE IN CONVENZIONE DEI 40 SOCI DEL CIRCOLO CULTURALE SARDEGNA DI MONZA NEL GOLFO DELL'ASINARA

Molto soddisfatti i soci che hanno potuto visitare molte località del Golfo dell' Asinara..da Castelsardo a Stintino..da Sorso e Sennori ad Alghero e Sassari..un plauso alla cuoca del villaggio Anna e all'ottimo servizio del ristorante coordinato da Andrea..e ai baristi che hanno preparato ottimi cocktails e versato fiumi di birra Ichnusa e tanti bicchierini di mirto allietati dall'animazione...come in tutta italia il tempo non è stato molto favorevole.





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BELLA SERATA MUSICALE AD AGRATE ESTATE 2014 CON LA BAND GENTE IN COMUNE









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LA BANDIERA DELLA SARDEGNA
SVENTOLA AD AGRATE BRIANZA,
CON IL SUCCESSO DELLA FESTA SARDA AL PARCO ALDO MORO.



LA BANDIERA DELLA SARDEGNA SVENTOLA AD AGRATE BRIANZA.CON IL SUCCESSO DELLA FESTA SARDA AL PARCO ALDO MORO.TUTTO ESAURITO DA SU PORCEDDU FURRIA FURRIA ALLA GRIGLIATA MISTA,DALLA BIRRA SARDA ICHNUSA ALL'ANTIPASTO MISTO ALLE SEADAS, ANNAFFIATE DAL MIRTO. L’INIZIATIVA CULTURALE – GASTRONOMICA ORGANIZZATA DAL CIRCOLO CULTURALE SARDEGNA DI MONZA – CONCOREZZO-VIMERCATE, IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI AGRATE BRIANZA –MB- E CON I FRATELLI MALDUCA DI PATTADA,CHE HANNO PORTATO ANCHE I BEI STAND ESPOSITIVI DI TUTTI I PRODOTTI AGRO ALIMENTARI E VINI DELLA SARDEGNA,ERA INSERITA NELLA KERMESSE DI AGRATE –ESTATE,CON CENTINAIA DI MANIFESTAZIONI MUSICALI, ALCUNE A CURA DELL’ASSOCIAZIONE SULE’ E CULTURALI,DA GIUGNO AD AGOSTO,NEL PRESTIGIOSO PARCO ALDO MORO,CON IL SUO BEL LAGHETTO,I GIOCHI PER I BAMBINI E TANTO VERDE,FREQUENTATO NEL WEEK END DA MIGLIAIA DI CITTADINI,PROVENIENTI DA TUTTA LA BRIANZA,IN CERCA DI FRESCO E DI RELAX.



GRAZIE ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI AGRATE,GRAZIE AI FRATELLI MALDUCA DI PATTADA -SS- E A TUTTI I COLLABORATORI CHE CI HANNO AIUTATO A MANTENERE ALTO IL BUON NOME DELLA SARDEGNA E A MANTENERE VIVI I SAPORI ED I COLORI DELL'ISOLA DEI NURAGHI E DEL MARE SMERALDO,DAL 3 AL 6 LUGLIO.-



INOLTRE VI INVITIAMO TUTTI AL CONCERTO DELLA BAND-ORCHESTRA DEI SINDACI D'ITALIA,SABATO 12 LUGLIO ALLE ORE 21,NELLA PRESTIGIOSA PIAZZA SAN PAOLO DI AGRATE BRIANZA,PER ASCOLTARE LE CANZONI TRIBUTO A FABRIZIO DE ANDRE',VASCO ROSSI,LIGABUE,I NOMADI,I TAZENDA,A LUCIO BATTISTI E TANTI ALTRI.IL
CIRCOLO SARDEGNA DI MONZA AUGURA A TUTTI BUONE VACANZE IN SARDEGNA.......



VISTO LE MIGLIAIA DI DEPLIANT E CARTINE DELLA SARDEGNA,MOLTO GRADITE ED ANDATE A RUBA, CHE ABBIAMO DISTRIBUITO...GRAZIE DI CUORE A TUTTA LA CITTADINANZA PROVENIENTE DA TUTTA LA LOMBARDIA CHE HA PARTECIPATO
ALLA FESTA SARDA 2014 DI AGRATE BRIANZA.
GRAZIE PER L’ATTENZIONE E CORDIALI SALUTI DAL DIRETTIVO DEL CIRCOLO CULTURALE SARDEGNA
DI MONZA-CONCOREZZO-VIMERCATE.
INFO: TEL. 3389504767 – www.circolosardegna.brianzaest.it
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CONCLUSA CON GRANDE SUCCESSO LA 21/A FESTA
POPOLARE SARDA DI CONCOREZZO IN BRIANZA

Fa sempre piacere e nello stesso tempo ti fa un pò di impressione.vedere tanta gente in fila tranquilla per poter gustare la cucina sarda alla Festa Popolare Sarda,Organizzata dal Circolo Sardegna di Concorezzo – Vimercate – Monza,al Parco Zoia di Concorezzo.
Spesso ci chiediamo:”ma cosa ci troveranno di tanto speciale in questi piatti agropastorali come:Antipasto
– Misto Sardegna con Salsiccia Sarda – Pecorino – Olive Sarde-
Primi Piatti:
Gnocchetti Sardi al sugo e salsiccia (Malloreddus a Sa Campidanesa-
Risotto alla Sarda (Arrosu Inforrau cun Sartizzu-
Fregola sarda Mare-Monti(Fregula MariMontis)-
Secondi Piatti:
Maialetto Arrosto (Su Porceddu Furria Furria)
Agnello alla Sarda (Angioni inforrau a sa Sarda-
Fritto misto alla Costa Smeralda-Impepata di Cozze,alla Sarda-
Arrosto di Vitello alla Sarda a Fette- Dolci –Seadas- e Dolci Sardi Misti
Vini Sardi – Cannonau – Monica – Vermentino – Birra Sarda Ichnusa – Mirto – Filuferru


Eppure nei tre giorni di Festa Popolare Sarda,hanno spazzato via tutto...tanto che i soci volontari quasi restavano senza mangiare,solo la domenica, ultimo giorno e quindi con menu’ in esaurimento.Tutti contenti e tanti, tanti complimenti allo staff di cucina che si à prodigato per accontentare migliaia di cittadini provenienti da tutta la Brianza e dalla Lombardia..E’ stato un bel successo.Grazie a tutti.



L’iniziativa culturale gastronomica,iniziata Giovedì 19 Giugno 2014, con l’inaugurazione della Mostra del Pane della Sardegna,nella prestigiosa sala mostre di Villa Zoia,allestita con le opere e gli attrezzi per la semina,la mietitura,la trebbiatura del grano,nonchè con la sua macinazione e la sua panificazione,sino alla sfornatura del pane sardo da su coccoi,a su civraxiu,al pane carasau,opere allestite dal pittore sardo Gian Pietro Bernardini di Villamassargia (CA) e dal Socio Bertuccio Nazzareno.Grande è stato il successo di questa bella mostra con migliaia di visitatori.Ha tagliato il nastro inaugurale il Sindaco di Concorezzo Riccardo Borgonovo,appena eletto al suo secondo mandato


Venerdì 20 grande serata con la cucina sarda ed il grande spettacolo della Band dei Sindaci dell’ANCI,
GENTE IN COMUNE,CAPEGGIATA DAL GIA’ SINDACO SERGIO GARAVAGLIA
Sabato 21 e domenica 22 giugno pienone per gustare la cucina Agro-pastorale Sarda-


Domenica mattina poi ce stato il momento letterario,in omaggio a Grazia Deledda,che in Canne al Vento citava...”“”…..Donna Ester,nella casa di Galte,..(Galtellì il Paese di Canne al Vento),fece il Pane apposta,un pane bianco e sottile come ostia,quale si fa solo per le Feste in Sardegna...”-(Grazia Deledda in Canne al Vento..il libro che contribuì a farle assegnare il Premio Nobel per la Letteratura 1926,unica Donna Italiana con questa prestigiosa Onorificenza……
E’ stato presentato quindi il risultato di due anni di lavori per ricordare Grazia Deledda,anche con ben 45 iniziative nelle scuole con le relazioni della Socia Onorevole Elena Centemero,Parlamentare della Brianza,fautrice con la Commissione cultura della Camera della Risoluzione per far conoscere grazia Deledda nelle scuole,dove poi grazie a questo il MIUR si è attivato,costruendo un portale internet,dove appariranno tutti i lavori sulla figura di Grazia Deledda. Il Professor Francesco Dettori di Tresnuraghes (OR),ha evidenziato, come Grazia Deledda ricominci a riapparire nelle Antologie,suscitando l’interesse degli studenti,tanto che in molte scuole era tema d’Esame.
Anche il Professor Massimo Canclini,docente di letteratura al Liceo Vanoni di Vimercate ha riscontrato questo nuovo interesse degli studenti,verso la figura di Grazia Deledda.

I balli sardi del Gruppo Folk Ichnos,formato da emigrati sardi della Brianza, hanno concluso questa ventunesima Kermesse della Festa Popolare Sarda di Concorezzo al Parco Zoia.


Ora ci stiamo preparando per replicare in collaborazione con i Fratelli Malduca di Pattada,con i loro bei stand di prodotti sardi e la cucina sarda,al Parco Aldo Moro
di Agrate Brianza dal 3 al 6 luglio 2014 con la “FESTA SARDA DI AGRATE”.
NELL’AMBITO DI “AGRATE D’ESTATE”, la Kermesse del Comune di Agrate Brianza
SABATO 12 LUGLIO- ORE 21,POI IN PIAZZA SAN PAOLO AD AGRATE BRIANZA
GRANDE SPETTACOLO DELLA
BAND-ORCHESTRA DEI SINDACI “GENTE IN COMUNE”
VI ASPETTIAMO NUMEROSI!.SI MANGIA,SI BEVE E SI BALLA SARDO!.VENITE!
Grazie per l’attenzione e cordiali saluti dal Circolo Culturale Sardegna di Monza –Concorezzo-Vimercate – Info:3389504767 www.circolosardegna.brianzaest.it
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INAUGURATA CON SUCCESSO DAL SINDACO DI CONCOREZZO LA BELLA MOSTRA DEL PANE DELLA SARDEGNA

E’ sempre una bella soddisfazione inaugurare una mostra che parla della Sardegna,farlo poi per il ventunesimo anno nella prestigiosa sala mostre di Villa Zoia nel Comune di Concorezzo in Brianza,nell’ambito della Festa Popolare Sarda,inserita nella grande kermesse di Concorezzo d’Estate 2014,ti riempie anche il cuore di gioia e ti ripaga delle immense fatiche che questo comporta,dai permessi,alla scia,alla Siae,all’organizzazione,alla burocrazia,oltre al lavoro materiale.

L’iniziativa Culturale dal titolo; “Dal Chicco di Grano a su Coccoi”,organizzata dal Circolo culturale Sardegna di Monza-Concorezzo- Vimercate,con la preziosa collaborazione del Pittore Scultore Sardo di Villamassargia (CA), Gian Pietro Bernardini,si propone di far conoscere anche in Brianza,un pò di Civiltà Contadina della Sardegna e della Lombardia,partendo proprio dalla spiga,alla mietitura,alla trebbiatura,alla macinatura del grano ed alla panificazione del pane quotidiano,Mostra in omaggio a Grazia Deledda,che nella sua poderosa opera Canne al Vento cita: ....“”…..Donna Ester,nella casa di Galte,..(Galtellì il Paese di Canne al Vento),fece il Pane apposta,un pane bianco e sottile come ostia,quale si fa solo per le Feste in Sardegna...”-(Grazia Deledda in Canne al Vento..il libro che contribuì a farle assegnare il Premio Nobel per la Letteratura 1926,unica Donna Italiana con questa prestigiosa Onorificenza……

Molto belli anche gli strumenti agricoli esposti,dall’aratro originale al giogo per i buoi ai vari attrezzi,per la mietitura,la trebbiatura,per la macinatura del grano,la settacciatura della farina e all’impasto della pasta dentro “Sa Scivedda”,un recipiente sardo in terracotta.

Ottimi e significativi i quadri di Bertuccio Nazzareno,un nostro caro socio che studia arte a Brera-Milano-,con i bei campi di grano,la mietitura,il lavoro delle donne e i paesaggi bellissimi del mondo contadino,un quadro ambientato anche a Galtellì,con nello sfondo la chiesa di Galte.


DA VENERDI’ 20 GIUGNO CI SARANNO I TRE GIORNI CON LA SARDEGNA
CON LA FESTA POPOLARE SARDA E LA MOSTRA DEL PANE
A CONCOREZZO 20-21--22 GIUGNO 2014 PARCO ZOIA.

DOMENICA 22 GIUGNO ORE 10,30 INCONTRO SUL TEMA:
“GRAZIA DELEDDA NELLE SCUOLE”- I LAVORI SVOLTI.
PARTECIPATE!. SARA’ PARTICOLARMENTE GRADITA LA VOSTRA PRESENZA.
GRAZIE e CORDIALI SALUTI – INFO 3389504767
www.circolosardegna.brianzaest.it
http://www.circolosardegna.brianzaest.it/nuova_pagina_9.htm
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A CONCOREZZO 20-21--22 GIUGNO 2014 PARCO ZOIA.VIA DANTE 50 - VIA LIBERTA' 74
SARA’ PARTICOLARMENTE GRADITA
LA VOSTRA PRESENZA.
C
AJOOO'...ANDAUSU A PAPPAI,A BUFFAI E A BADDAI A SA FESTA SARDA DE CONCOREZZU!

GRAZIE e CORDIALI SALUTI –
INFO 3389504767
SCARICA IL PROGRAMMA SOPRA - GRAZIE
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AL DIRETTIVO E A TUTTI I SOCI ED AMICI DELLA SARDEGNA
INVITO A PARTECIPARE AL FILM SU PAOLO FRESU A MONZA
GIOVEDI’ 5 GIUGNO ORE 21,15 AL MULTISALA TEODOLINDA
VIA CORTELONGA 4 – MONZA – VI ASPETTIAMO- GRAZIE
LA SCHEDA DEL FILM SU PAOLO FRESU
FASI
FEDERAZIONE ASSOCIAZIONI SARDE IN ITALIA
CIRCOSCRIZIONE CENTRO SUD
Piazza Santa Croce, 19 - 50121 Firenze
Tel 0552477935 3393278851 fasicentro@virgilio.it
Prot. 46/C/2014
Firenze, 27 maggio 2014
OGGETTO: "365 - PAOLO FRESU" Il tempo di un viaggio in PRIMA VISIONE A MONZA
AL CONSIGLIO DIRETTIVO AI REVISORI – PROBIVIRI E SOCI DEL CIRCOLO SARDEGNA DI MONZA,
1. E’con molto piacere che Vi comunico che il film di Roberto Minini Merot "365 -
PAPAOLOOLO FRESU Il tempo di un viaggio" sarà in visione a
Monza, Giovedì 5 giugno al Cinema Teodolinda alle ore 21.15.
2. (Teodolinda Multisala di Monza, Via Cortelonga, 4). Telefono: +39 039 323 788).
3.

Il Film non
è solo il ritratto del famoso jazzista sardo, ma il racconto di un anno di
musica, incontri ed esperienze in giro per il mondo, a contatto con culture
diverse dalla nostra. manager di Fresu.
Il viaggio è occasione per un intenso e appassionato dialogo sul mondo musicale di Fresu, sul suo modo di vivere e intendere la musica. In montaggio alternato, si susseguono le immagini di: prove prima dei concerti; esibizioni live nei teatri e negli scenari più sorprendenti che attraversano e fondono stili e generi diversi. Come contrappunto, in una sorta di dialogo a distanza, le personali riflessioni di Fresu. Attraverso questo mosaico di eventi e di ricordi, la figura di Fresu emerge in tutta la sua dimensione artistica ed esistenziale.
E' una opera che merita il nostro sostegno per portare al cinema i soci, parenti, amici e appassionati utilizzando ogni mezzo di comunicazione:il telefono, il sito, le newsletter, il giornalino e il sempre valido passaparola.
TUTTA LA CITTADINANZA DI MONZA E BRIANZA E' INVITATA
In allegato la locandina e la scheda dell'opera
Ẻ un film da non perdere e da sostenere!
Un forte abbraccio
Generale Bruno Culeddu
COORDINATORE
FASI
FEDERAZIONE ASSOCIAZIONI SARDE IN ITALIA
CIRCOSCRIZIONE CENTRO SUD
Piazza Santa Croce, 19 - 50121 Firenze
Tel 0552477935 3393278851 fasicentro@virgilio.itt
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